Le parole del recruiting- la comunicazione

Nel corso di un processo di selezione gestito da un head hunter la comunicazione fra i tre attori coinvolti è uno degli aspetti più cruciali del processo di selezione. Non è un semplice aspetto formale, ma un’opportunità per tutte le parti coinvolte di fare scelte consapevoli e migliorare continuamente. Per questo motivo, è importante mettere al centro la comunicazione chiara e strutturata tra cliente, candidato e consulente, in modo che nessun dettaglio venga trascurato.

Il feedback al cliente: più di un semplice report

Un head hunter non si limita a presentare candidature. Per supportare al meglio i propri clienti, è importante riportare ogni dettaglio utile a garantire una selezione efficace. Non basta dire che un candidato ha un buon profilo: è essenziale analizzare in profondità ogni aspetto.

Cosa includere nel feedback al cliente

  • Aspetti positivi e punti di forza, evidenziando non solo le competenze tecniche, ma anche le soft skills e il grado di affinità con la cultura aziendale.
  • Perplessità e criticità, riportando in modo chiaro eventuali dubbi espressi dai candidati sull’organizzazione, il ruolo o le condizioni di lavoro.
  • Feedback reciproco, se un candidato ha riserve sulla posizione, è bene assicurarsi che il cliente ne sia informato. Questo aiuta a prevenire sorprese e a rendere l’offerta più convincente.

Condividere feedback onesti e completi permette alle aziende clienti di prendere decisioni più informate e di migliorare il proprio processo di selezione.

 Oltre il semplice recruiting: il ruolo del professionista verso i candidati coinvolti

Il lavoro di un professionista nella ricerca e selezione del personale non si limita a mettere in contatto aziende e candidati. Egli è un facilitatore, un consulente strategico che si assicura che ogni interazione porti valore.

Cosa comunicare in un processo di selezione efficace:

  • Prima del primo incontro: bisogna accertarsi che il candidato abbia tutte le informazioni necessarie sul ruolo, la cultura aziendale e gli obiettivi. Questo gli permette di arrivare preparato e con aspettative chiare.
  • Durante il processo di selezione: raccogliere feedback continuo è essenziale. Se emergono dubbi o discrepanze nelle aspettative, vanno affrontati subito, evitando malintesi o decisioni affrettate.
  • Dopo ogni fase del colloquio: comunicare tempestivamente i riscontri ai candidati e ai clienti, assicurandomi che entrambi abbiano un quadro chiaro per prendere la decisione giusta.

Affinché questo si realizzi è necessario che tutte le parti coinvolte abbiano ben chiaro come verrà gestita la comunicazione e vanno quindi responsabilizzati circa le informazioni che gli verranno richieste. L’head hunter, quindi, dovrà fornire le informazioni che sono essenziali in fase di presentazione dei candidati e individuare eventuali elementi di criticità, l’azienda committente dovrà dare tutte le informazioni necessarie e fornire dei feedback sensati e comprensibili e i candidati dovranno condividere in maniera aperta e chiara le proprie impressioni dopo ogni fase del processo.

Conclusioni

Condividere riscontri chiari e tempestivi aiuta i candidati a crescere professionalmente e permette ai clienti di attrarre e scegliere i talenti migliori.

L’obiettivo è andare oltre il semplice matching tra offerta e domanda: la finalità deve essere costruire relazioni di fiducia e garantire che ogni decisione sia presa con piena consapevolezza. Questo sia nei confronti dei candidati che verso le aziende committenti.

Solo con una comunicazione trasparente e un feedback strutturato si possono ottenere risultati davvero efficaci.