Le parole del recruiting – il briefing

Nel mondo dell’head hunting, una selezione efficace inizia molto prima della pubblicazione di un annuncio o della valutazione dei primi candidati. La fase di briefing preliminare con l’HR e il referente di linea è un passaggio cruciale che permette di delineare con precisione il profilo ideale del candidato, evitando dispersioni di tempo e risorse. Ma quali sono le domande chiave da porre e le informazioni da raccogliere per garantire il successo del processo di selezione?

Le domande chiave per un briefing efficace

Durante il briefing, è fondamentale strutturare il colloquio in modo da ottenere informazioni dettagliate e condivise tra HR, referente di linea e head hunter. Ecco alcune delle domande imprescindibili da fare:

1. Qual è il contesto aziendale e il ruolo da ricoprire?

  • Quali sono i valori e la cultura aziendale?
  • Come si inserisce questa posizione all’interno dell’organizzazione?
  • Quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine per questa figura?

2. Quali sono le competenze tecniche e trasversali richieste?

  • Quali hard skills sono essenziali per il ruolo?
  • Quali soft skills sono imprescindibili per integrarsi nel team?
  • Ci sono competenze aggiuntive che sarebbero un plus?

3. Quali sono i dettagli contrattuali e retributivi?

  • Qual è la fascia retributiva prevista?
  • Sono previsti bonus o incentivi?
  • Quali benefit vengono offerti (smart working, welfare, formazione)?

4. Quali sono i parametri di valutazione del successo?

  • Quali obiettivi il candidato dovrà raggiungere nei primi sei mesi?
  • Quali metriche o KPI verranno utilizzati per misurare la performance?
  • Quali sono le aspettative del manager di riferimento nei confronti del candidato?

5. Quali sono le difficoltà o le criticità legate alla posizione?

  • Ci sono stati tentativi di ricerca falliti in passato? Se sì, perché?
  • Quali sono le principali sfide del ruolo?
  • Come si posiziona l’azienda rispetto ai competitor in termini di attrattività?

Un briefing ben strutturato non solo evita incomprensioni e allunga i tempi di selezione, ma permette anche di costruire una strategia di talent acquisition più mirata ed efficace.